Assemblea dei soci dicembre 2017

cavcassanoCav Cassano d'Adda, Volontariato

Mercatino di Natale Cav

Si è tenuta sabato 2 dicembre l’ assemblea dei soci del nostro Cav.

Nella sua relazione di apertura, la presidente Maristella Cremonesi ha illustrato le linee d’indirizzo del prossimo anno.  La presidente ha innanzitutto sottolineato il cambiamento in atto dell’utenza che viene a bussare alle nostre porte: si tratta in gran parte di donne povere e straniere in cerca di una risposta assistenziale.

Consiglio Direttivo Cav Cassano

Il Consiglio Direttivo del Centro di Aiuto alla Vita di Cassano d’Adda

Tale cambiamento «è in atto da alcuni anni ormai, in tutto il Paese, ma mai come nell’ultimo anno è stata avvertita da noi l’esigenza di fermarci un attimo a riflettere, di parlare tra di noi in Consiglio Direttivo e cercare di capire come possiamo porci dinanzi al mutamento della società, delle richieste, dei comportamenti. Non è più solo un discorso economico.» Il tutto ovviamente senza snaturare l’identità e gli obiettivi dell’associazione.

«Il problema di intercettare le donne e le famiglie italiane che si trovano ad affrontare una gravidanza in un momento particolarmente difficile, c’è. Molto dipende anche dalla scarsa conoscenza che hanno del Cav……….. Diverse mamme si rivolgono a noi quando il bambino ha già 6 mesi o più e quando chiediamo loro: “perché non sei venuta prima?” la risposta è : “non sapevo di voi, me l’ha detto una conoscente incontrata per caso

Farsi conoscere dunque, soprattutto al di fuori di Cassano, nel vasto territorio nel quale il Cav opera che comprende il Trezzese, la Bassa Bergamasca ed alcune località del Cremonese. Ha proseguito la presidente: «Anche se in calo, la presenza di mamme di origine straniera è preponderante ed il rischio della deriva assistenzialistica è reale, inutile negarlo. Tuttavia questa non è la nostra linea, non lo è mai stata. La nostra linea rimane coerente con il bilancio sociale, ormai un po’ datato ma sempre valido: alla mera fornitura di pannolini, noi mettiamo in atto il progetto pannolini, che vuol dire incontri periodici con le donne, che vuol dire stabilire una relazione con le mamme (nel corso della quale a volte emergono problemi ancor più grandi di quelli emersi inizialmente e che portano a modificare ed integrare l’aiuto già messo in campo) che vuol dire fissare con loro piccoli obiettivi da raggiungere, ecc.. »

Insomma, accogliere la mamma e stabilire con lei una relazione innanzitutto, per comprendere meglio quali aiuti concreti mettere in atto, in una logica di progetto non di assistenzialismo, con il fine ultimo di aiutare la mamma a raggiungere l’autonomia.

«Ci affianchiamo con discrezione alla mamma in attesa di un figlio, per percorrere insieme a lei un pezzetto del suo cammino in un momento particolare, difficile, problematico» dice una volontaria al termine dell’assemblea.

La presidente Cremonesi ha poi parlato della necessità di inserire nuove volontarie nell’organico («Servono volontari un pò in tutti i reparti ma in particolare per lo sportello, l’accoglienza e i colloqui») e del potenziamento dell’attività dello sportello («nel primo anno di attività ha avuto 321 contatti tra telefonate e persone che sono venute direttamente.»)

A gennaio prenderà l’avvio il nuovo progetto in rete con altre associazioni cassanesi e i Servizi Sociali Comunali. Si chiama “energiRa – energie che fanno girare la comunità” avrà una durata di due anni ed un investimento stimato in 121.000 euro di cui 85.000 finanziati dalla Fondazione Cariplo. Obiettivo del progetto è quello di alleviare e contrastare la povertà e la vulnerabilità sociale, tramite interventi in grado di intercettare precocemente le persone e le famiglie fragili e favorire la loro riattivazione attraverso misure personalizzate. E’ rivolto a soggetti singoli e famiglie, in particolare a quelle con minori e a quelle al cui interno è presente una donna in gravidanza.

Il progetto prevede anche l’apertura di un magazzino alimenti nel quale raccogliere e distribuire il fresco recuperato dai supermercati cassanesi.

Sempre da gennaio, una studentessa universitaria inizierà il tirocinio curriculare presso la nostra associazione.

Da ultimo un aggiornamento sul progetto “Primula” (l’adozione di tre mamme marchigiane in gravidanza, duramente colpite dagli eventi tellurici): «la raccolta fondi è stata superiore al previsto pertanto l’importo inizialmente pensato per le mamme, 1.800 € a testa più corredino è stato innalzato a 2.800 € a testa, soldi che le mamme hanno già ricevuto. Per Francesca, Alessandra e Sara, si è trattato di un grande aiuto, insperato. Ci hanno ringraziato, commosse. Giro a tutti i soci Cav e sostenitori questi più che sentiti ringraziamenti. Per loro il ritorno alla normalità non è ancora un obiettivo vicino, ma sono persone molto forti e con una motivazione in più per combattere: il loro bambino!»

L’assemblea è proseguita con l’illustrazione del rendiconto finanziario preventivo da parte del tesoriere Gigi Amati, approvato all’unanimità dai presenti.