Giovedì 23 maggio si è tenuta presso l’Oratorio don Bosco l’annuale assemblea dei soci della nostra associazione. L’incontro è stato aperto dalla presidente Ernestina Guaitani, che ha espresso la sua gratitudine verso i soci e le socie per il loro rinnovato impegno e la partecipazione attiva all’assemblea, sottolineandone l’importanza.

«È grazie alla vostra affezionata partecipazione» ha detto Guaitani «che possiamo continuare a fare la differenza per molte famiglie. Se i volontari sono il cuore pulsante della nostra associazione, i soci, con il loro supporto, sono fondamentali per realizzare la nostra missione di aiuto e sostegno alle famiglie in difficoltà.»
La presidente ha poi illustrato l’attività svolta nell’anno passato, avvalendosi anche di dati statistici significativi:
In diversi casi le volontarie hanno accolto mamme in situazioni socio-familiari complesse. In questi casi, il raccordo con le strutture sociali del Territorio e con altri enti socio-caritativi è stato cruciale. «Un problema frequente è stato il lavoro povero: molte famiglie monoreddito faticano a raggiungere la fine del mese pur avendo un membro con un lavoro stabile.»

Nel grafico a lato il numero di figli per famiglia. La maggior parte delle mamme aiutate (24) aveva due figli, 19 addirittura un solo figlio. In pratica, il 60% delle famiglie aveva al massimo due figli. E’ una conseguenza del “lavoro povero”.
L’associazione ha potuto contare sull’impegno di 21 volontari, impegnati in varie attività: dall’accoglienza al centro d’ascolto, alla gestione del guardaroba e del magazzino, alla distribuzione di beni, alla segreteria, all’amministrazione e alle raccolte fondi. «Sono immensamente grata a tutti loro per lo straordinario lavoro svolto, spesso superando contrattempi e difficoltà con pazienza e passione. Purtroppo, molti dei nostri volontari sono “diversamente giovani” e abbiamo bisogno di nuove forze.» Ha commentato la presidente, invitando i presenti a «promuovere il nostro bisogno di nuovi volontari tra le vostre conoscenze.»
Il ricambio generazionale è essenziale per garantire nel prossimo futuro «la continuità del nostro operato e lo sviluppo di nuove progettualità.»
Tra le attività in rete, è proseguita la partecipazione al progetto Solidarmarket, a cui è stato fornito supporto con due volontari e un contributo economico, e la partecipazione al bando della Fondazione Comunità di Milano con il progetto “Fare la differenza – Percorsi di comunità,” insieme ad ACLI, Gruppi di Volontariato Vincenziano, S’Apre, Dialogica e l’Amministrazione Comunale. Il progetto, approvato lo scorso febbraio, ha iniziato a supportare le prime famiglie.
La relazione si è conclusa con uno sguardo all’anno in corso: «Abbiamo dovuto trovare una nuova sistemazione per il nostro deposito, dato che i locali precedenti non sono più disponibili.» Attualmente, attrezzature e prodotti non alimentari sono ubicati in un magazzino diverso rispetto agli alimenti ed entrambi i siti sono lontani dalla sede, rendendo necessaria una riorganizzazione dell’operatività dei volontari per sopperire alle evidenti difficoltà logistiche.
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