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2023: l’attività

Giovedì 23 maggio si è tenuta presso l’Oratorio don Bosco l’annuale assemblea dei soci della nostra associazione. L’incontro è stato aperto dalla presidente Ernestina Guaitani, che ha espresso la sua gratitudine verso i soci e le socie per il loro rinnovato impegno e la partecipazione attiva all’assemblea, sottolineandone l’importanza.

«È grazie alla vostra affezionata partecipazione» ha detto Guaitani «che possiamo continuare a fare la differenza per molte famiglie. Se i volontari sono il cuore pulsante della nostra associazione, i soci, con il loro supporto, sono fondamentali per realizzare la nostra missione di aiuto e sostegno alle famiglie in difficoltà

La presidente ha poi illustrato l’attività svolta nell’anno passato, avvalendosi anche di dati statistici significativi:

  • Abbiamo accolto 73 mamme, di cui 18 in gravidanza. Di queste, 26 mamme si sono rivolte a noi per la prima volta, mentre le altre erano già in contatto con noi dagli anni precedenti o sono tornate in seguito a una nuova gravidanza.
  • Abbiamo festeggiato la nascita di 35 bambini.
  • Sono stati effettuati complessivamente 326 colloqui tra primi incontri e monitoraggi.
  • Sono state gestite 134 richieste di accesso al guardaroba e 358 contatti allo sportello.
  • Sono stati forniti aiuti per 88 bambini: per 26 tramite il guardaroba e le attrezzature, per 62 oltre al guardaroba ed alle attrezzature, abbiamo attivato progetti di aiuto come latte, pannolini, prodotti per l’igiene e alimenti per lo svezzamento, secondo i bisogni della famiglia.

In diversi casi le volontarie hanno accolto mamme in situazioni socio-familiari complesse. In questi casi, il raccordo con le strutture sociali del Territorio e con altri enti socio-caritativi è stato cruciale. «Un problema frequente è stato il lavoro povero: molte famiglie monoreddito faticano a raggiungere la fine del mese pur avendo un membro con un lavoro stabile

Nel grafico a lato il numero di figli per famiglia. La maggior parte delle mamme aiutate (24) aveva due figli, 19 addirittura un solo figlio. In pratica, il 60% delle famiglie aveva al massimo due figli. E’ una conseguenza del “lavoro povero”.

L’associazione ha potuto contare sull’impegno di 21 volontari, impegnati in varie attività: dall’accoglienza al centro d’ascolto, alla gestione del guardaroba e del magazzino, alla distribuzione di beni, alla segreteria, all’amministrazione e alle raccolte fondi. «Sono immensamente grata a tutti loro per lo straordinario lavoro svolto, spesso superando contrattempi e difficoltà con pazienza e passione. Purtroppo, molti dei nostri volontari sono “diversamente giovani” e abbiamo bisogno di nuove forze.» Ha commentato la presidente, invitando i presenti a «promuovere il nostro bisogno di nuovi volontari tra le vostre conoscenze

Il ricambio generazionale è essenziale per garantire nel prossimo futuro «la continuità del nostro operato e lo sviluppo di nuove progettualità.»

Tra le attività in rete, è proseguita la partecipazione al progetto Solidarmarket, a cui è stato fornito supporto con due volontari e un contributo economico, e la partecipazione al bando della Fondazione Comunità di Milano con il progetto “Fare la differenza – Percorsi di comunità,” insieme ad ACLI, Gruppi di Volontariato Vincenziano, S’Apre, Dialogica e l’Amministrazione Comunale. Il progetto, approvato lo scorso febbraio, ha iniziato a supportare le prime famiglie.

La relazione si è conclusa con uno sguardo all’anno in corso: «Abbiamo dovuto trovare una nuova sistemazione per il nostro deposito, dato che i locali precedenti non sono più disponibili.» Attualmente, attrezzature e prodotti non alimentari sono ubicati in un magazzino diverso rispetto agli alimenti ed entrambi i siti sono lontani dalla sede, rendendo necessaria una riorganizzazione dell’operatività dei volontari per sopperire alle evidenti difficoltà logistiche.

Cav Cassano 2.0

Dopo l’Assemblea di giugno in cui abbiamo presentato ed approvato il nuovo Statuto adeguato alle disposizioni del Codice del Terzo Settore (DLGS 117 del 03/07/2017) un nuovo importante appuntamento è alle porte: il rinnovo del Consiglio Direttivo.

Il 30 novembre 2019 alle 15.00, presso il Centro Civico di via Dante, si terrà a tal proposito l’Assemblea Soci.

Parleremo e ci confronteremo su quanto fatto negli ultimi anni ma soprattutto delle mutate condizioni socio-economiche del nostro Territorio, dei bisogni soddisfatti e dei nuovi bisogni di cui la nostra Associazione non potrà non tenere conto nello stendere gli obiettivi e le strategie del prossimo triennio e programmare le conseguenti azioni. Un dato su tutti condizionerà ogni discussione ed ogni scelta: il calo costante delle nascite e di conseguenza delle mamme che si rivolgono a noi, a cui si affianca tuttavia una maggior complessità delle situazioni, dei problemi e delle vulnerabilità che le donne si trovano a dover affrontare. Paradossalmente alle nostre volontarie colloqui oggi chiediamo meno turni rispetto a 3 anni fa, ma un maggior impegno e disponibilità di tempo.

Parleremo anche dell’esigenza di un cambio generazionale in seno alla nostra Associazione, della necessità di coinvolgere sempre più persone, giovani e meno giovani, che affianchino gli operatori ed amministratori attuali per garantire il presente e il futuro del Cav di Cassano d’Adda.

In altre parole: dobbiamo gettare le basi per costruire il cav di domani e riteniamo fondamentale l’ampliamento della base sociale e la partecipazione e il coinvolgimento di un sempre maggior numero di persone, in modo da poter offrire una pluralità d’idee e di opinioni, nell’interesse e per il bene comune e per garantire nel tempo il graduale ricambio generazionale di cui parlavamo prima.

Invitiamo dunque coloro che condividono i nostri ideali e il nostro pensiero ad associarsi, e ringraziamo tutti i soci, che nel tempo hanno, in diversi modi, contribuito alla crescita del Cav. Ora, ad ognuno si offre la significativa opportunità di accrescere il proprio coinvolgimento nella nostra Associazione, anche attraverso l’eventuale assunzione di incarichi direttivi e ruoli operativi.

Il Cav di domani è quello che stiamo costruendo oggi !

Unisciti a noi!

  • L’associazione al Centro di Aiuto alla Vita di Cassano d’Adda odv, è possibile in qualunque momento dell’anno. Lo sportello del giovedì è a disposizione per qualsiasi informazione dalle 10.30 alle 12.00
  • Le candidature al Consiglio Direttivo vanno fatte pervenire entro il prossimo 28 novembre tramite mail (info@cavcassano.it) oppure recandosi direttamente allo sportello

Assemblea dei soci dicembre 2017

Si è tenuta sabato 2 dicembre l’ assemblea dei soci del nostro Cav.

Nella sua relazione di apertura, la presidente Maristella Cremonesi ha illustrato le linee d’indirizzo del prossimo anno.  La presidente ha innanzitutto sottolineato il cambiamento in atto dell’utenza che viene a bussare alle nostre porte: si tratta in gran parte di donne povere e straniere in cerca di una risposta assistenziale.

Consiglio Direttivo Cav Cassano

Il Consiglio Direttivo del Centro di Aiuto alla Vita di Cassano d’Adda

Tale cambiamento «è in atto da alcuni anni ormai, in tutto il Paese, ma mai come nell’ultimo anno è stata avvertita da noi l’esigenza di fermarci un attimo a riflettere, di parlare tra di noi in Consiglio Direttivo e cercare di capire come possiamo porci dinanzi al mutamento della società, delle richieste, dei comportamenti. Non è più solo un discorso economico.» Il tutto ovviamente senza snaturare l’identità e gli obiettivi dell’associazione.

«Il problema di intercettare le donne e le famiglie italiane che si trovano ad affrontare una gravidanza in un momento particolarmente difficile, c’è. Molto dipende anche dalla scarsa conoscenza che hanno del Cav……….. Diverse mamme si rivolgono a noi quando il bambino ha già 6 mesi o più e quando chiediamo loro: “perché non sei venuta prima?” la risposta è : “non sapevo di voi, me l’ha detto una conoscente incontrata per caso

Farsi conoscere dunque, soprattutto al di fuori di Cassano, nel vasto territorio nel quale il Cav opera che comprende il Trezzese, la Bassa Bergamasca ed alcune località del Cremonese. Ha proseguito la presidente: «Anche se in calo, la presenza di mamme di origine straniera è preponderante ed il rischio della deriva assistenzialistica è reale, inutile negarlo. Tuttavia questa non è la nostra linea, non lo è mai stata. La nostra linea rimane coerente con il bilancio sociale, ormai un po’ datato ma sempre valido: alla mera fornitura di pannolini, noi mettiamo in atto il progetto pannolini, che vuol dire incontri periodici con le donne, che vuol dire stabilire una relazione con le mamme (nel corso della quale a volte emergono problemi ancor più grandi di quelli emersi inizialmente e che portano a modificare ed integrare l’aiuto già messo in campo) che vuol dire fissare con loro piccoli obiettivi da raggiungere, ecc.. »

Insomma, accogliere la mamma e stabilire con lei una relazione innanzitutto, per comprendere meglio quali aiuti concreti mettere in atto, in una logica di progetto non di assistenzialismo, con il fine ultimo di aiutare la mamma a raggiungere l’autonomia.

«Ci affianchiamo con discrezione alla mamma in attesa di un figlio, per percorrere insieme a lei un pezzetto del suo cammino in un momento particolare, difficile, problematico» dice una volontaria al termine dell’assemblea.

La presidente Cremonesi ha poi parlato della necessità di inserire nuove volontarie nell’organico («Servono volontari un pò in tutti i reparti ma in particolare per lo sportello, l’accoglienza e i colloqui») e del potenziamento dell’attività dello sportello («nel primo anno di attività ha avuto 321 contatti tra telefonate e persone che sono venute direttamente.»)

A gennaio prenderà l’avvio il nuovo progetto in rete con altre associazioni cassanesi e i Servizi Sociali Comunali. Si chiama “energiRa – energie che fanno girare la comunità” avrà una durata di due anni ed un investimento stimato in 121.000 euro di cui 85.000 finanziati dalla Fondazione Cariplo. Obiettivo del progetto è quello di alleviare e contrastare la povertà e la vulnerabilità sociale, tramite interventi in grado di intercettare precocemente le persone e le famiglie fragili e favorire la loro riattivazione attraverso misure personalizzate. E’ rivolto a soggetti singoli e famiglie, in particolare a quelle con minori e a quelle al cui interno è presente una donna in gravidanza.

Il progetto prevede anche l’apertura di un magazzino alimenti nel quale raccogliere e distribuire il fresco recuperato dai supermercati cassanesi.

Sempre da gennaio, una studentessa universitaria inizierà il tirocinio curricolare presso la nostra associazione.

Da ultimo un aggiornamento sul progetto “Primula” (l’adozione di tre mamme marchigiane in gravidanza, duramente colpite dagli eventi tellurici): «la raccolta fondi è stata superiore al previsto pertanto l’importo inizialmente pensato per le mamme, 1.800 € a testa più corredino è stato innalzato a 2.800 € a testa, soldi che le mamme hanno già ricevuto. Per Francesca, Alessandra e Sara, si è trattato di un grande aiuto, insperato. Ci hanno ringraziato, commosse. Giro a tutti i soci Cav e sostenitori questi più che sentiti ringraziamenti. Per loro il ritorno alla normalità non è ancora un obiettivo vicino, ma sono persone molto forti e con una motivazione in più per combattere: il loro bambino!»

L’assemblea è proseguita con l’illustrazione del rendiconto finanziario preventivo da parte del tesoriere Gigi Amati, approvato all’unanimità dai presenti.